venerdì 30 novembre 2007

Siamo morti(?)


sabato 13 ottobre 2007

"Il pane ce l'ha?"

Bene.Immaginate un tipo qualunque che cerca di aprire uno di quei grandi finestroni da aula universitaria.Bene.Immaginate che la finestra gli rimanga in mano (le moderne e efficenti strutture del POLIBA)Provate a pensare ora alla faccia che farebbe un sordomuto (non voglio offendere sia chiaro, ma i fatti sono andatì così) che, ritrovandosi con il suddetto finestrone in mano si guarda attorno disperato non potendo, ovviamente, chiedere aiuto.Bene.Capirete perchè io e Luigi abbiamo riso per buona parte dell'ora di geometria successiva....Tutto questo per dirvi che ormai ci sono dentro fino al collo....al sistema universitario...e devo dire che ringrazio Luigi (l'altro il pisano) per non essere stato troppo drastico nel descrivermi ciò che mi aspettava.Un mondo dove quello che conta non è spiegare ma vagheggiare sull'argomento aiutati da qualche slide.....dove i liceali (a detto del nostro prof.) sono avvantaggiati perchè sanno come si scrivono le lettere dell'alfabeto greco, fondamentali per una corretta comprensione delle leggi fisiche di base.....dove il prof. di analisi1 (il primo....ce ne ho 2) il primo giorno chiede:" Chi di voi è del Classico?...No perchè i liceali un tempo cominciavano male e poi si rimettevano in carregiata.....oggi iniziano male e continuano peggio....." e dove il prof. di analisi1 (il secondo) ci ricorda che per risolvere le disequazioni di secondo grado nonbisogna risolverle come equazioni e poi definire gli intervalli con i risultati delle equazioni pena la bocciatura e ci chiede perchè mai ci inventiamo simili regole....rispondo con tre parole: GRAZIE TEODORO CARULLI!!!!!!Ma l'università non è solo didattica.....ci sono anche le file interminabili in segreteria e poi bisogna fare la spesa!...con il panettiere che cerca in tutti i modi di venderti il pane di Altamura ottimo rimedio, pare, contro gli inestetismi della pelle...E poi ci si chiede come mai su 110 ragazzi in classe ci siano solo 12 ragazze, di cui due belle e le altre interessanti dal punto di vista biochimico-evolutivo....dovendo andare a prendere due amici al Ctf (facoltà di Farmacia) ci è venuto un torcicollo....ma che ve lo dico a fare....il paradiso per gli islamici!

Ma voi queste cose le sapete... mi volevo solo sfogare e farvi fare due risate....fate i bravi...

PS: complimenti a Luigi e Marco per l'attentato di romanzo...davvero bello!!

martedì 18 settembre 2007

Linea dalla città fredda



http://salenegliocchi.blogspot.com


E se lasciate un commentino non può farci che piacere.
Possibilmente negativo, così impariamo a non fare di queste cose.

venerdì 31 agosto 2007

Che serà serà....

Dal mio blog:
Ho paura per il futuro, per quello che troverò una volta che avrò lasciato alle mie spalle l'adolescenza e intrapreso la strada che chiamano vita....quella vissuta fino ad ora era un incubatrice dove vivevo coccolato, protetto. Ora ci sono io e il mondo lì fuori. E ho paura. Lecitissimo. Sarebbe innaturale non averne: mi dice Skizzo che questo ci fortifica....lo spero proprio. Mi mancano già gli amici che sono partiti, mi mancano le giornate piegati sui libri (!?) in quell'aula spoglia del Liceo che avevamo pensato noi a rendere viva...con le nostre foto, gli scarabocchi, i poster di Michele. Mi manca la semplicità di ogni giorno e guardo con un pò di timore i giorni a venire......ma non per questo non ne sono attratto. Ripongo molte speranze nel futuro e chissà che i sogni non si avverino. Il lavoro dei sogni, la famiglia dei sogni, la macchina dei sogni, la donna dei sogni rossa, alta, snella, con tanga e calze autoreggenti, vogliosa di sesso e pronta ad esaudire ogni tuo desiderio sessuale.......lasciatemi sognare che tanto è gratis.

Pasquale, oggi un pò malinconico (ma poi passa...)

domenica 22 luglio 2007

Stupido è... Luigi.

Lei: "Pronto?"
Io: "Ciao..."
L: "Ah, ciao"
I: "Disturbo?"
L: "No... stavo cazzeggiando con mia sorella, mentre aspettavamo il motogp... dimmi"
I: "Beh, ecco... io volevo salutarti..."
L: "Salutarmi?"
I: "Beh, ecco, si, salutarti... domani parto, ho appena fatto il giro per salutare tutti, e volevo salutare anche te, e t'ho chiamato..." (è in un altro paese lei NdR)
L: "Ah, va bene, ciao allora, fa buone vacanze e... ci si sente"
I: "Si, buone vacanze anche a te... ciao"

La chiamata più triste della storia.
Eppure prima di farla non mi sembrava una così gran cazzata quella di salutare una persona per telefono, ma in effetti ora a mente fredda lo è davvero tanto.

Comunque, tutto ciò per dirvi che lunedì sono a Venosa.
Non so quanti di voi sono già là, credo pochi: una volta tanto sono tra i primi ad arrivare...
La gnoccona di mia cugina s'è fidanzata, mi toccherà mettere paura al tipo, gli dovrò fare un discorso del tipo: "Ciao, io sono il cugino cattivo di Fede, quello che studia a Pisa. Pisa - Venosa sono circa 8 ore di viaggio, perciò, nel caso in cui tu faccia qualcosa di male, il fatto che io sia a Pisa significa solo che hai 8 ore in più di vita, nient'altro. Chiaro?" E farò il mio solito sorriso da psicopatico.
A proposito di psicopatici, stanno ristampando "Detective Dante", se avete 5 euri da spendere bene dovreste trovarlo senza troppi problemi in qualche edicola.
E per la serie "personaggi degni di nota":

Ieri sono andato al mare.
Chiacchieravo con un'amica e questa mi fa: "Posso fare una foto?"
Con la MIA canon??? ...se me lo chiedi con quegli occhi...
"Allora, guarda da questo buco, al centro dell'inquadratura ci sono due mezzelune: indicano la messa a fuoco. Ruotando l'obiettivo cambierai la distanza focale, quindi per fare una foto bene a fuoco trova una superficie di discontinuità e guarda le due mezzelune centrali: devono combaciare. Ok?"
Quella mi guarda e mi fa: "Ma non faccio prima a premere il pulsante?"

Ok, non era questo il personaggio degno di nota. Anzi, smettetela subito di ridere di Pina!!!

Decidiamo di andarci a fare il bagno. Il posto era sugli scogli, quindi se avete presente, nel punto in cui le onde battono e si ritirano, si forma sempre uno spesso strato di muschi e piante marine, che bagnate, sono, da un punto di vista dell'attrito, praticamente equivalente all'acqua e sapone. Mentre mi avvicinavo vedo un uomino sulla sessantina seduto sugli scogli, e mi sono immaginato il pescatore di De André, e a chissà quante storie avesse da raccontare quell'omino lì, che guardava il mare. Ma poi, la vita è tornata a bussarmi sulle spalle e ho visto che l'omino non era lì seduto per la kantiana bellezza, ma aveva una gamba che gli pisciava sangue, e mentre in una mano teneva un pacco di fazzoletti, nell'altra premeva con i suddetti fazzoletti sull'emorraggia (con scarsi risultati). Insomma, tutto intorno aveva fazzoletti intrisi di sangue, e mentre mi avvicino si toglie quello che aveva e ne mette subito un altro sopra. Non ho fatto in tempo a contare fino a tre che anche quest'altro era pieno di sangue. E che cazzo...
Mentre cercavamo ancora di raggiungere l'acqua senza sfracellarci come il povero personaggio, quello si gira, ci vede camminare come gli equilibristi e ci fa: "No ragazzi, tranquilli, qui non si scivola!!".
Beh, se lo dice lui........

La vita è come una scatola di cioccolatini... son quasi tutti cattivi, però di tanto in tanto...

venerdì 20 luglio 2007

Disturbi mentali legati a Lara Croft

Ok, prima di continuare a leggere guardate questo video. E staccate gli occhi da Karima Adebibe, se ci riuscite.


Dunque, se c'è una cosa che mio padre mi ha sempre detto, è che i videogame fanno male. MOLTO male.

Per fortuna io sono dotato di senso critico, anche se qualcuno potrebbe essere critico a riguardo. Insomma, i videogame non mi hanno mai spinto ad andare nel mio liceo armato come un commando per sterminare tutti quelli che mi stavano sul cazzo.
I servizi al telegiornale su Columbine, invece, c'erano quasi riusciti. Peccato non aver colto l'occasione.
Ma torniamo al video che avete (spero) visto.
E' una portentosa Avatar Machine che permette di vedere il mondo in terza persona, come nei videogames alla Tomb Rider, appunto...
Certa gente se ne va proprio fuori. Infatti il video è ambientato all'aperto.
A me invece la visuale in terza persona non è mai piaciuta. Continuo a preferire quella in prima.
Specialmente dopo aver giocato (ormai tanto tempo fa... la vecchiaia avanza imperterrita) al gioco "Jurassic Park - Trespasser", in cui si impersonava l'archeologa figa del film, era in prima persona e quando si abbassava lo sguardo, si poteva ammirarne le (spigolose) tette... Con un tatuaggio a forma di cuoricino sulla tetta sinistra che ne indicava l'energia.
Della protagonista, non della tetta.

mercoledì 18 luglio 2007

Ma povero S.Rocco!!!


Madò...ce l' ho fatta. A farmi un account tutto mio....beeeeello. Ma parliamo di cose serie. Devo mettere in guardia voi soliti e-dioti da ciò che vi aspetta quest'estate. Ma andiamo con ordine: vengo a sapere che non suoniamo a S.Rocco con la banda...vabbè 20€ persi pazienza; vengo a sapere che si fa la notte bianca a Venosa ma che il comune ha sganciato solo 3.000euri....vabbè sarà pacca ma meglio di niente; vengo a sapere che la serata sarà incentrata su uno spettacolo con le miss. Italia (mpfff.).....vabbè ho capito è pacca ma di che mi lamento? ci sono bambini che muoiono soffocati ai mattoncini LEGO; poi. POI. Poi vengo a sapere che a presentare e ad animare (?) la festa ci sarà nientepopodimenoche....CORONA il giornalista incappato nel casino di Vallettopoli....allora mi viene voglia di conoscere + parolacce di quelle che effettivamente so perchè non è possobile che si gettino via 7000€ per un quel..."coso"....muah il mondo sta impazzendo e noi poveri contribuenti (....) ci siamo dentro. So solo che per me Corona è e resterà sempre e solo la birra:)

Byezz

martedì 17 luglio 2007

10^-100


Ok. Ho deciso: oggi sono un uomo di merda.
Sembra incredibile ma in una sola giornata sono riuscito a distruggere tutto quello che avevo costruito in 3 anni di università e ho messo serie ipoteche per ogni possibile sviluppo futuro. Mi restano solo pochi amici, ma anche loro mi guardano sospettosi, oramai.
Pensate solo che la mia ex m'ha bloccato i messaggi da skype.
Perciò, se qualcuno di voi ha qualcosa da dirmi, lo faccia ora, perchè non credo che avrei la forza per rispondergli. Sparate a zero, oggi faccio il bersaglio umano.
Azi, chiedo scusa fin da ora, a tutti voi. Sul serio.
Settè: che sbaglio che hai fatto quel primo giorno a buttare il tuo diario di fianco al mio.
Bro: ma proprio me dovevi invitare a farci qualche giro per i corridoi durante la ricreazione?
Pasquale: tu per fortuna non mi conosci ancora bene. Se vieni a Pisa per l'uni, stammi alla larga.
Francesco: a te ti conosco da talmente tanto che anche solo il pensare un modo per scusarmi mi dà la nausea. Ma mi spiace, sappilo.
Chiara: chiedo scusa pure a te, per averti preso in giro dandoti l'illusione, anche se breve, di parlare con un essere umano.

Ieri sono andato a fare un esame. Arrivato in facoltà un professore (UN PROFESSORE!) si ferma e mi fa: "Ma quelle ti sono cadute nella boccia del vino?" e si mette a ridere. Io non capisco a cosa fa riferimento, abbasso lo sguardo per vedere cosa stava indicando, ma continuo a non capire, allora quello mi fa: "Dico le scarpe!".
Effettivamente erano (molto) sporche.
Io lo guardo e gli faccio: "Mica c'ho chi me le lava".
Potevo fare di meglio, ma l'importate è che ha smesso di ridere. Magra consolazione, la più grande merdaccia resto io.

mercoledì 11 luglio 2007

Il caldo e gli estrogeni


Quando: 1 settimana fa, mezzanotte
Dove: spiaggia, per il compleanno di un amico
Attivo il figometro.
Io: "Ma ciao... non ci conosciamo vero? Piacere, Luigi"
Lei: "Piacere, Letizia"
Io: "Oh, Letizia, che bel nome" (Leccaculo, ok, ok...)
Lei: "Ahah, grazie"
Io: "Di dove sei Letizia?"
Lei: "Sono di Agrigento"
Io: "Avrei detto di Palermo..."
Lei: "Eh, ma i miei genitori sono di Palermo, per questo ho il loro accento" (Come cazzo ho fatto!!!)
Io: "Allora, Letizia, com'è che conosci il festeggiato?"
Lei: "È il coinquilino del mio ragazzo"
---
Quando: tre giorni fa
Dove: casa dello studente Paradisa, compleanno di Vincenzo
Attivo il figometro.
Punto la tipa, lei si alza e va da Vincenzo.
Lei: "Vinci, io devo andare via, devo svegliarmi presto domani"
Vinci: "Ok, ciao"
Esce, e io la rincorro nel corridoio (mmm rincorrere, molto leone - preda)
Io: "Scusa.."
Lei: "Si?"
Io: "Beh... ecco... volevo chiederti se potevo avere il tuo numero, o se ti andava di fare due passi, o che so io, un pub, una sera di queste..." (DIO CHE FACCIA DI CULO CHE DOVEVO AVERE)
Lei, visibilmente in imbarazzo (e ci credo, ma a mali estremi...): "Emm... beh, volendo si, ma ecco, io sono fidanzata..."
---
Quando: Ieri
Dove: cena a casa di amici
Mi presentano la sorellina liceale di un'amica, calabrese. Deve fare l'ultimo anno di superiori.
Dopo un'oretta di chiacchiere,
Io: "Quando scendi?"
Lei: "Eh, sabato prossimo..."
Io: "Accidenti, mi sarebbe piaciuto uscire qualche volta con te, per fare due chiacchiere davanti ad una birra, ma sei così lontana, forse è meglio così... o magari non ci saresti uscita tu con me, va beh..."
Lei: "No, io sarei uscita volentieri con te qualche volta, ma sai, sono fidanzata giù..."
---

Per le malelingue tra voi, poi ho chiesto, ed erano tutte davvero fidanzate, non erano scuse.

Allora:
1) La sfiga di Antonio ha raggiunto anche me. Murphy mi guarda.
Oppure
2) Le donne stanno finendo.
Oppure
3) Sono troppo poco spregiudicato (ah si?).
Oppure
4) L'inverno caldo ha portato una overproduzione degli estrogeni che rende le donne vogliose e desiderose di un partner fisso.

Come la mettiamo???

venerdì 6 luglio 2007

Above the trembling of the apple and the yew


Non so dove siano le grigie nubi e il vento sferzante... so che qualcuno potrebbe oppormi il fatto che sia ormai estate. Sappi, qualcuno, che anche con 18 gradi centigradi è possibile andare in giro con i pantaloni corti e la maglietta a mezze maniche, anche se magari è consigliabile portare seco un golfino (no, non un piccolo giocatore di golf). E comunque non possiamo certo meteorologicamente chiamare inverno la stagione precedente la primavera passata... Non che io aspetti il celere succedersi delle stagioni, che vorrebbe dire, come scrisse il poeta che ad agitare l'animo è il suo desiderio di tornare alla tomba. No no, poeta non siamo agitati da questo. Pensa invece che i tuoi cigni selvatici a Coole "unwearied still, lover by lover, they paddle in the cold" e io no (non che voglia un cigno che faccia paio con me). Ma ora l'estate passerà e una delle due pantofole (se io sono l'altra, sebbene lei non sappia di essere la pantofola mancante) sarà lontana. Benediciamo le poste e compiaciamoci anche con le loro evoluzioni digitali. Dove sono le grigie nubi?

Quando serve una vacanza...

Una volta sono andato a prendere una mia ex alla stazione, e mi ero messo un po' in tiro. Niente di che, giusto la camicia nei jeans e le scarpe non di tela.
Quella mi guarda e mi fa: "Per la prima volta ti vedo e non sembri appena uscito da una manifestazione violenta".
Si esagera, ma insomma, lo sapete, bisogna fare del proprio peggio.
Casa mia, ieri sera, 22:07, coglioni sfondati.
Apro skype, sento un po' di amici, ed ecco, si, c'è una festa in giro. Rimedio un po' di compagnia, ci si vede lì, e mi vesto.
"Vestirsi": coprirsi le parti del corpo che è osceno mostrare.
All stars bianche, e, ovviamente, sporche, con i lacci rossi.
Pantaloncini da lavoro verde marcio strappati sulla patta.
Maglietta rossa con sopra disegnata una bomba con scritto dentro "Modena City Ramblers"
1° stranezza.
Arrivo al posto ma sento la musica troppo alta. Una normale festa universitaria l'avrebbero già denunciati.
2° stranezza.
Non è periodo per le feste universitarie.
3° stranezza.
Butto la bici in un angolo e faccio per scavalcare il cancello (seee entrare dalla porta principale, 'ste cose da vip...) quando mi accorgo che la zona è praticamente militarizzata.
1 camionetta dei carabinieri, 2 poliziotti all'ingresso più un finanziere che cammina avanti e indietro con la trasmittente accesa appesa al cinturone tattico, vicino la pistola d'ordinanza.
E che cazzo.
Quando serve una vacanza...
Questi elementi dovevano farmi capire che c'era qualcosa di strano.
Arrivo all'ingresso principale e lo vedo.
Un mega striscione piazzato sull'ingresso in mezzo ad uno sventolare di tricolori: "Azione Universitaria".
Io entro lo stesso, m'importa una sega...
Mi guardano un po' storto in effetti.
Sono 15 in tutto.
Di cui 10 sono gli amici che hanno portato il gruppo che sta suonando dal vivo.
Aspetto 4 min, arrivano anche gli altri, e si va a cazzeggiare verso nuovi lidi.

Ok, non ne sapevo niente e non sono della Cia. Potrebbe sembrare ordinaria amministrazione.

Ma il meglio di me l'ho dato oggi.
1 pm, vado a mensa (post-it: è inutile, la mensa degenera la nozione di "mangiare" a favore di quella di "nutrirsi"), prendo il mio bel vassoino, passo davanti la cassetta con i bicchieri ma mi dimentico di prenderne uno.
Arrivo dove le gentili signore ti mescono la brodaglia, chiedo la mia razione quotidiana, quella mi guarda il vassoio e mi fa: "Il bicchiere non lo vuoi?".
Domanda facile.
Io la guardo vacuo, mi giro, guardo il vassoio, guardo il suo mestolo grondande sostanza inorganica e le faccio: "Cos'è un bicchiere?"

Sooognando la..... jaaamaica....

mercoledì 4 luglio 2007

Peparuli

L'abbazia di San Simeone, lo stilita. Quella pietra al centro è quel che resta della colonna sopra la quale ha vissuto per 40 anni. E ora le cose serie.
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"Pronto?"
"Ehm, c'è Luigi?" È lei.
"... sono io..."
"Oh, ciao..." non l'Oh terrone, un Oh delicato come un petalo che cade.
"Ciao... dimmi"
"Niente, era da un po' che non ci sentivamo e avevo voglia di sentire la tua voce"
[...]

Questo alle 7.
Stavo cercando il punto di riposo di un transistore.
Dopo un'ora è ancora sul mio tavolo a ridersela: "Ancora non sai in che zona funziono: Ah ah ah!"
Mi serve qualcosa per tirarmi su.
Qualcosa di forte.
Playlist: Crosby, Stills, Nash & Young: Déjà Vu.
Tiro giù un peperoncino dalla "inserta" (già che siamo in tema di red hot...) lo apro e lo butto interamente in una pentola con dei piselli: ne esce fuori un qualcosa di così piccante che avrebbe fatto smettere John Coltrane di farsi di ero.
Apro il frigo e..... Yes! L'ultima tall-can di Ceres è lì che mi guarda con l'aria di saperla lunga.
Mi faccio un risottino "alla orientale" col mais, i suddetti piselli e il riso, saltati in padella.
Intanto il cd sta per finire e non mi posso allontanare dai fornelli proprio ora, ma ecco che il mio pc mette il player in "repeat all". Poi vi meravigliate se gli dedico interi post?
Il risotto è roba da aspettarsi Mercurio alla porta che vuole fare scambio con un po' di ambrosia.
Dio, dovrei essere depresso più spesso.
E che il transistore si fotta.

martedì 3 luglio 2007

Siccome che sono lento...

Siccome che sono lento a scrivere i post, il mio sul concerto udinese dei RHCP, che ho iniziato il 30/06, e che ho pubblicato solo oggi, è finito sotto quello di Luigi l'appeso sul suo coso enorme...
Ed essendo enorme anche quel suo post, eccovi risparmiata la immane fatica dello scrolling.

PS.: Mi sono appena accorto che questo post è assolutamente sgrammaticato e di difficile comprensione a livello logico. Ma mi piace, anzi, ma a me MI piace, perciò ho deciso di non modificarlo.
Eventuali proteste a riguardo saranno cortesemente ignorate. Grazie.

lunedì 2 luglio 2007

Sigmund Freud


Allora: è un obiettivo 70-300.
Si, sono tutti così grossi i teleobiettivi.
No, il complesso di inferiorità non c'entra niente.
E nemmeno l'invidia del pene (maledetti).
Ovviamente, ho battuto di nuovo il record per ustioni riportate sulla schiena.

@Settembre: il post sui red-hot spero per te che tu non nomini neppure il kernel se no vengo fino a Milano a farti ingoiare un dvd su cui ho masterizzato la discografia dei rhcp insieme ai kernel delle ultime release stabili della Debian. E comunque il migliore è uno che ho conosciuto al Gulp che ha come homepage www.kernel.org. Dilettante.

@Marco: no, no, ho deciso. Sono le canzoni che se le tirano. Dirò solo: Radiohead, Coldplay, Bob Dylan.
E che cazzo, ascoltateli da allegri (fosse facile esserlo). Poi mi dite.

Comunicazione di servizio: ieri sono stato circa 15 minuti a decifrare un sms del tipo: SnAlMareCSVdLIn15MnBB. Non posso riportarlo testuale perchè l'ho cancellato in preda ad un raptus di follia dopo aver vagamente capito che parlava del mare.
Questo, come è normale, ha risvegliato vecchie orticarie e ferite mai richiuse.
Da oggi in poi chi posta o commenta con l'sms-speech, con k, x, y, w, e altre abbreviazioni, verrà brutalmente sodomizzato.
E a chi mi dice: "È comodo!" io inizierò a parlare in esperanto, perchè è, a tutti gli effetti, più comodo dell'italiano.
Le abbreviazioni sono sopportate. Va bene "cmq", "min", e qualche altra cosa. Per tutti gli altri, appena torno a venosa, ci sarà la verga punitrice (e a giudicare dal fatto che non ho il complesso di inferiorià con obiettivo 70-300, ce n'è da preoccuparsi).
In realtà è che mi ha lasciato la ragazza e ho 4 pacchi di preservativi da finire.
Ma è per una buona causa.

sabato 30 giugno 2007

Oh well, they're Red Hot...



AVVERTENZA: Ci ho messo 4-5 giorni per scrivere questo post... In effetti mi è venuto un po' lunghetto... Per chi si snerva proprio a leggere roba troppo lunga e tediosa, che tra l'altro parla pure di un tizio che non è lui istesso, può cliccare QUI.

Ci sono cose che uno deve proprio provare durante la sua vita per potersi definire "definibile" (non è proprio come potersi definire "uomo", ma è già qualcosa...).

Ci sono i cannelloni, i cannoni, i bignè, il clitoride, GNU/Linux, l'empatia.

E poi c'è il concerto dei Red Hot Chili Peppers.

Ricordo ancora la prima volta che li ho sentiti... Ero un coglioncello di 14 anni alle prese con il 4° ginnasio, la tempesta ormonale (che per me è iniziata verso gli 8 anni...), le prime birrozze al Morrigan (unico locale rock nel mio cuore)... E proprio lì, una sera magica, alla tele accesa su un qualche canale musicale passa il video di "Scar Tissue".

E mi resi conto che era diverso dal resto della feccia musicale che avevo ascoltato prima di allora, roba da Topofthepopz e cloni vari, quelli che decidono COSA DEVI ASCOLTARE.

E io ascoltavo --- fino a quella sera, naturalmente.

Quella sera Egli, Il Rock, era venuto a bussare prepotentemente alla mia anima, a riscuotere il suo tributo, e io ho lasciato che mi divorasse dall'interno.

E non me ne pento.

Ok... Introduzione lunga e prolissa come al solito... Veniamo al sodo, che naturalmente sarà lungo e prolisso!

Che il concerto ci sarebbe stato lo ero venuto a sapere da 3-4 mesi (grazie Radio Rock FM!), e siccome stavolta proprio non DOVEVO perdermelo, mi metto in contatto con Giuseppe 'Skizzo' Sileno, e sicuri del fatto di non avere esami per il 28, il giorno del mio compleanno sono andato a fare i biglietti a entrambi.
Prato tutto esaurito. Curva Nord, posto 2122, prezzo 40,25 euri. I meglio spesi della mia vita...

Peppe si è occupato del viaggio: biglietti del treno, birra, abbondante, taralli tipici di Venosa.

La notte del 27 naturalmente non ho dormito. E come si fa, se l'indomani ti aspetta l'incontro con Dio?? ...E se hai una zanzara grossa come un salmone che ti ronza intorno pronta a trafiggerti, mica a pungerti...
@Luigi: E non dire di non lamentarmi, che almeno loro succhiano...

La mattina dalle 6: doccia, maglietta dei Red, partenza, regionale fino a Venezia Mestre, sosta di 1h30min, giusto il tempo di andare al supermercato per rifornirci di 1) panini per me che stavo morendo di fame (prossimo post sui panini fatti nei supermercati del nord), 2) altra birra, ri-partenza alla volta di Udine. Vari ed eventuali apprezzamenti su quanto sono fighe le rockers italiane (rockers che leggete, sappiate che siete fighe e andatene fiere).

Fuori dalla stazione, navetta speciale con autista speciale che deve aver preso la patente insieme a Sciumaker perchè lanciava bellamente l'autobus a 180km/h per le vie di Udine. Un po' lo capisco, visto che eravamo un botto, e avrebbe dovuto fare un casino di viaggi avanti e indietro, ma è anche vero che io ero lì per vederlo dal posto 2122 Curva Nord il concerto, non da Mars o Jupiter.

Arriviamo difronte allo stadio, prato tutto intorno, coppiette tutt'intorno che slinguazzano tutt'intorno. Noi non avevamo nessuna con cui slinguazzare. Birrozza.

16.40: i cancelli DOVEVANO aprirsi. Non si erano ancora aperti. In compenso il sole stava spaccando le pietre, e l'ombra nemmeno a pagarla. Birrozze. Tante.

18.30 ca.: un gruppo di operai di Trento offre a Peppe un paio di birrozze per ringraziarlo di averli istruiti su dove acquistare la t-scirt dei Red che indossava (consigliata da me, che ho più gusto di Peppe in fatto di t-scirt).

17.31 ca.: Una tipa di 44 anni portati fin troppo bene che stava nel gruppo dei tre operai chiede conferma a Peppe, dall'alto dei suoi 4 anni di studi medici, se i gay lo fanno da dietro perchè dicono che i muscoli dell'ano dell'uomo sono come quelli della vagina della donna. Senza Parole.

19.00 ca.: Entriamo nello stadio. Peppe ha dovuto scolarsi, in 1m23s, l'ultima birrozza da 66 che aveva nello zaino insieme a Francesco, un suo amico siciliano venuto con noi e la sua ragazza siciliana Francesca. Ciao Franceschi! Alla prossima!

Allora... La Curva Nord era di fronte al palco, ma in culonia. Per fortuna riusciamo a prendere posto sulla Gradinata Nord, alla destra del palco, in una posizione che ci permetteva di vedere tutto anche senza binocolo.

Verso le 19.30 sale sul palco un repper che non conosco, si mette a cantare le sue belle canzoncine e con lui salgono quelle che chiama "dancers"... due scaglie che si strusciavano e che mostravano le chiappe al pubblico della zona prato del campo. Resoconto fotografico di Peppe. @Gli amici delle 4 panchine: tranquilli che ve le facciamo vedere quelle foto.... ;)

Dalle 21.00 alle 22.00 altro gruppo di reppers, almeno una decina, che canta canzoni tutte uguali e non ha nemmeno le sventolone sul palco. >:(

Alle 22: intro magistrale di batteria, basso e chitarra. Entra Antony e parte con Can't Stop...

La seconda proposta? Parallel Universe... Quando Flea parte col tatatatatatatatatatatatata può essere solo lei.

Aimè la terza traccia è stata Under The Bridge. Non ahimè per Under, intendiamoci, io vivo per quella canzone(nonstante non mi faccio di eroina, ancora...), però fatta così presto non me lo aspettavo... Me la vedevo meglio alla fine, al massimo della carica emotiva, ma si son fatti perdonare. Eccome.

Accendini accesi un po' ovunque, naturalmente.

Momento solista di Jack, chitarra acuta quasi quanto la sua vocetta in falsetto.

Segue qualcosa dell'ultimo album, poi I Could Have Lied... e chi si aspettava I Could Have Lied?

Emozione. Cantata fino all'ultima nota. Anche oltre.

Ancora classici: Me And My Friends, io e Skizzo la cantiamo abbracciati.

Poi una bellissima versione della recente Hump De Bump in cui Flea, Chad e un altro tipo che non conosco danno il meglio di loro sulla batteria. Tutti e 3. Contemporaneamente. Cavoli, quello sì che è stato FUNK!

Ancora Flea traino della serata con la sua fida Tromba che strombazza un bel blues. Momento "trombico". Nel senso di "da trombosi".

Poi la chiusura. Come hanno chiuso loro, nessuno mai.
Sir Psycho Sexy.

Perchè "Sir Psycho Sexy, that is me, sometime I find I need to screeeeeeem!". Perchè quel testo era appeso vicino al mio banco al liceo. Perchè la conosco a memoria.

Perchè "If I die before I waked, allow me Lord to run out NAKED!"

Insomma, di certo mi hanno visto da lontano e me la hanno dedicata. ;)

E siccome dopo Sir Psycho, They're Red Hot, hanno cantato anche quella!

Poi sono scappati via in un attimo, con Flea che ha ammesso di amarci tutti. Nessuno poteva crederci. Al fatto che erano scappati così di fretta, non che Flea ci amasse.
Ma vabbbuono così, un'ora e mezza di grande performance live (dio quanto sono professional!).

Ce ne andiamo dallo stadio, Peppe che continua a lamentarsi che è durato troppo poco, che non hanno fatto Give It Away, che... E così via fino all'autobus. Con lo stesso autista dell'andata. Con l'unica differenza che se crepavo ora, sarei asceso al cielo nudo e contento.
La notte: passata in stazione. Il nostro treno arrivava alle 5.40. Erano le 0.00. Come noi, un'altro migliaio di ragazzi e ragazze mezzi fatti mezzi no, tutti accomunati dal sonno e da un'asterisco. E tutti a cercarsi un posto dove accovacciarsi per poi dormire. Francesco addirittura sul banco marmoreo della biglietteria.

Io e Peppe per conciliare il sonno andiamo a prenderci una pizza alla pizzeria napoletana vicino alla stazione. E una birra da 66. La miglior Margherita degli ultimi 3 anni. Peppe aveva il sonno conciliato, e dopo un po' si è messo a ronfare come si addice ad un sileno. Io tento di rilassarmi ascoltanto "In Sorte Diaboli" dei Dimmu Borgir, ma le lenti a contatto non mi hanno dato tregua. O forse era per la gioia, non so.

Prendiamo il treno, torniamo a Milano.

FINE.

Giudizio sul gruppo:

Flea e Chad in grandissima forma, Antony un po' più freddo, ma quando si muove sembra il nuovo Jackson! Frusciante distorce la chitarra appena gli altri girano la testa.... Ma ci piace così.


Per chi odia i blog troppo lunghi, ecco un riassunto in 10 punti:
1 - Treno;
2 - Birra;
3 - Stadio Friuli, Udine;
4 - CALDO;
5 - Antony;
6 - Flea;
7 - Chad;
8 - Frusciante;
9 - Soddisfazione;
10 - Corna al Cielo e Fottuto Rock'n'Roll!

mercoledì 27 giugno 2007

L'etica protestante e lo spirito del capitalismo


Avendo deciso di smorzare la gaia effervescenza del blog ho prodotto questo: sebbene abbia riso (e avena) all'intervento ultimo e penultimo e sebbene rida in genere (non da solo di solito, però non si sa mai, il fato [turchino] {però non della Cappadocia} magari a volte fa anche ridere da soli) in realtà i miei moti interiori tendono al non allegro in questo momento. Ecco appunto che mi domando se la condizione basilare dell'essere sia più tendente al satisfattorio crogiolarsi nell'inappetenza desiderata e trovata o nel brioso atto dello stappare una bottiglia tappata, o forse semplicemente dipende dal mutare degli eventi. Ma allora ascoltiamo ballate strappalacrime perchè siamo tristi o siamo tristi perchè ascoltiamo ballate strappalacrime?

lunedì 25 giugno 2007

"Papiro che contiene l'incantesimo per preservare il suo possessore contro gli attacchi da parte di Colui Che E' Nell'Acqua"

Sono le 05:00 e sto scrivendo il mio primo post su questo blog (e penso fosse anche ora...).
La ragione per cui tu, mio buon viandante delle rotte digitali, avrai di certo notato che l'orario di sottomissione di questa mia è nettamente differente da quello che ho affermato poc'anzi, è da ricercare nel fatto che, non essendo al momento connesso alla Madre Rete, sto scarabocchiando il mio pensiero in modalità off-line su un documento ancora senza nome tramite un semplice editor di testo.
Naturalmente mi affiderò al potere delle parole magiche "Ctrl-C; Ctrl-V" per far sì che questo groviglio di connessioni sinaptiche fattesi testo possa diventare Ipertesto, attraverso la sua pubblicazione sul blog che nei tuoi infiniti vagabondaggi non puoi propio fare a meno di leggere, anzi Iperleggere, trattandosi codesto di Ipertesto, appunto.
Ora sono le 05:16, e il motivo per cui continuo imperterrito nella stesura di questa mia confabulatio è naturalmente un attacco di Insonnia che non pare decidersi a cessare.
E mi sono anche un tantino rotto le palle, ormai.
Prima ho anche improvvisato una partitella a Quake 4 nella campagna single-player contro quei cattivoni degli Strogg, ma al momento la mia brava linuxbox è priva di commento sonoro, in quanto sembra che il kernel 2.6.21 abbia introdotto un bug che impedisce il funzionamento della mia scheda audio integrata basata su chip hda-intel, e naturalmente non è la stessa cosa senza "bang bang splocht ungh".


La buona notizia è che la versione 2.6.21.5 del kernel ha risolto il problema.

La cattiva notizia è che io ho ancora la versione 2.6.21.3.

Naturalmente non ho rinunciato all'ascolto della mia musica preferita (altrimenti come avrei potuto sopravvivere?) ma sono costretto ad un perpetuo "riavvia il sistema" per accedere alla Debian 4.0 che ha ancora un kernel 2.6.18.
Poco male, se questo è il prezzo da pagare per poter godere del mio nuovo sistema di casse 2.1 da 40W che i miei compagni di collegio mi hanno regalato il 7 giugno per il mio compleanno.

Che è il 6 maggio.
Certa gente sì che sa cosa fare per riuscire a sorprenderti! :D

Vabbuò mi sono rotto. La chiudo qui, anche perchè c'è una zanzara in camera che mi gira intorno da un'ora e passa. Sarà che vuol capire cosa sia il DOLORE...

PS.: Mio buon viandante delle rotte digitali, non dimenticare durante i tuoi vagabondaggi nella Madre Rete di soffermare il tuo sguardo sul meraviglioso video che in YouTube troverai cercando le Parole Di Potere "gda venezia 2.0". Sappi, o viandante, che con quel buffo uomo io ho fatto un esame che mi è valso un 30/30. Me ne vergogno ancora...

PPS.: "Papyrus Containing the Spell to Preserve Its Possessor Against Attacks From He Who Is in the Water" è il titolo della traccia 4 del nuovo CD dei Nile, "Ithyphallic".

Non centrava un kazoo col post, ma è decisamente la canzone col titolo più lungo che abbia mai sentito, e volevo fartene partecipe.

PPPS.: Ora sono le 05:50.

domenica 24 giugno 2007

Useless as a shemale porn


Sta per uscire il mio ultimo libro: "1000 modi per perdere tempo: inutile come un porno shemale". Questa è la copertina. Qualche altra chicca:
1) Andare in giro per i supermercati a nascondere pacchi di preservativi nei carrelli delle persone.
2) Passare con la bici a tutta velocità per Piazza Dei Miracoli e battere il cinque a tutti i cinesi che stanno con le mani alzate per farsi la foto in prospettiva che reggono la torre.
3) Cercare di capire le donne.
4) Chiamare le persone a casa e dire: "Salve, casa xxx? Allora siamo d'accordo per i pinguini? Domani arriva il carico. ... Come quali pinguini? Ma lei è xxx? Qui abbiamo un carico di 50 pinguini per la signora xxx... mi raccomando signora, che mangiano solo trote vive, se no è un macello..."
5) Guardare il proprio coinquilino che si da fuoco ai peti e aspettare che si bruci i peli del culo con il ritorno di fiamma per sentire la puzza di plastica bruciata tipica dei peli bruciati.

Scusate, ma domani ho un esame e fa troppo caldo per studiare.
Ho notato che i miei post sono sempre lunghi, questo mi fermo qui, così faccio media.
Torno a bere il mio napalm per rinfrescarmi.

giovedì 21 giugno 2007

Il colore del mio intestino...


Se qualcuno di voi dovesse
passare un giorno da ingegneria
spero che assaggiare possa
il caffè migliore che ci sia
sa di colla, gomma, calcare e the
e appena appena, pure di caffè.


Cazzate a parte, se non ci fosse lui...

Come disse un mio amico: "Ottimo questo caffè, ma che marca è? Guttalax?"
E quella volta che.... ?
Chi ha capito ha capito...

domenica 17 giugno 2007

Nihil est in sensu quod prius etc


Volevo postare un intervento deprecatorio sulla abominevole condotta del presidente sudanese che non accetta i caschi blu in Darfur perchè crede siano una testa di ponte per l'invasione americana e, dice, non capisce perchè il Darfur susciti tanto clamore all'estero (quale di grazia? I sette secondi al mese nei telegiornali?), e, dico, perchè c'è qualcosa di normale in Darfur?
Poi però ho cambiato idea e ho pensato di scrivere qualcosa sulla deriva dei continenti e sul clima che finalmente tediato dalla nostra pochezza ha deciso di prenderci a sberle nei denti mentre i cinesi si apprestano a liberare in aria più merda degli americani, magari tuttavia un facile post satirico sulla richiesta dei gelati del nostro parlamento sarebbe stato più veloce e meno dispendioso... Oppure l'espressione di un moto di disgusto verso l'arroganza leghista e lo sfregio fatto al NOSTRO Parlamento... Però poi non mi sono detto: "Tu hai tanto dentro di te Walt, perchè non lo tiri fuori?" bensì "Mah..."
E allora ho pensato magari scrivo qualcosa sulle vicende interiori e infinitamente segrete dell'animo, però poi ho pensato che la parola fosse corta al concetto, e che in fondo non mi andava di scrivere nulla del genere.
Tuttavia devo dire almeno che è ho postato perchè pensavo a una lei che ovviamente è in intellectu, per il sensu non c'è neanche da aspettare perchè non c'è nulla da aspettarsi.

PS: la mia prolungata assenza dal post era dovuta alla sessione di esami di fine semestre, ovviamente, che ora mi lascia alcuni giorni di tregua.

Sui sei sentieri e le quattro vie

Il mio computer è un guerriero, insonne e sempre pronto.
Sfida il passare delle ore, combattendo incessantemente per me.
Elabora strutture di proteine per l'università di Washington o matrici in spazi n-dimensionali per quella di Oxford. Perlustra i nodi della rete, alla ricerca di ciò che gli chiedo.
Come un solitario Ronin, col vento elettromagnetico a disturbare la sua connessione, persiste nel suo intento, filtra le distorsioni non lineari del canale e porta a compimento il suo cammino lungo la Via.

Il mio computer è la mia katana, precisa e affilata.
"Se un giorno incontrererò Dio sulla mia strada, lo hackererò."
Solo io posso governarlo, e lui solo a me obbedisce.
Ci sono modi per non farlo andare in paginazione quando uso pesantemente la memoria ad accesso non-sequenziale (così si traduce ram), o modi per ripulire tutti gli angoli più reconditi della sua struttura a radice. E godo nel farlo.
Come lui gode nel ricevere le mie attenzioni.

Il mio computer è il mio compagno, fedele e silenzioso.
Cerco nei quartieri bassi, dove la gente parla russo, o giapponese, tutto quello di cui ha bisogno.
La notte mi canta ninna nanne con la voce melodiosa di Bob Dylan, grazie ad un player mp3, due casse da 20 watt e le due ventole interne, sottofondo incessante della nostra vita comune.
Quando soffro di insonnia, esce dalla meditazione dello schermo nero, e mi racconta storie di samurai e pistoleri, oppure impara a memoria i deliri di una mente che non vuol spegnersi come tutte le altre, e come il sole dietro le colline.

Il mio computer... prima o poi si fonderà...

giovedì 14 giugno 2007

Che fare?

Ti svegli la mattina presto, dopo aver dormito in un groviglio di lenzuola sporche e sudate, ti guardi allo specchio, e decidi che prima o poi dovrai toglierlo di lì quello specchio, l'unico specchio che hai in casa.
Fai finta di lavarti, più per abitudine che per esigenza, prepari il caffè con la miscela costosa che t'ha lasciato la mamma del tuo coinquilino, sapendo che non ti farà effetto e che dovrai prenderne un altro al distributore automatico.
Ti tiri su a sforzo, infili un pantalone, e una maglietta pulita, tanto la riempirai di sudore con l'afa che c'è.
Arrivi in biblioteca, trovi un posto, ti siedi, chini la testa e studi.
Caffè, aria, e ristudi.
All'1 ti arriva un messaggio di un amico: "non vengo", l'avevo capito, pensi, e mangi un panino col salame, pieno d'olio, alla toscana. Almeno ti chiude lo stomaco.
Torni in biblioteca e studi.
Arriva il tuo amico, si siede accanto, fa due apprezzamenti sulle tipe e sull'esame che sta preparando, e si lamenta del non poterlo preparare insieme.
Tu sorridi, chini la testa, e studi.
Caffè, aria e studi.
Alle 8 andate a mensa, magari è anche buono il cibo, ma tu guardi l'acqua che ricicla l'orrenda fontana fuori dalla finestra.
Torni in biblioteca, studi fino alle 11, quando una voce gracchia dall'altoparlante: "Siamo in chiusura"
Ti rendi conto che non hai ripassato tutto il programma, e domani ti aspetta un testa a testa. Perciò prima di uscire dalla facoltà ti prendi l'ennesimo caffè al distributore.
Impari quasi ad apprezzarlo quel caffè, sempre meglio della miscela costosa che t'ha lasciato la mamma di un tuo coinquilino.
Tiri fuori una sigaretta da un pacchetto sgualcito, te l'accendi, e metti la strada di casa sotto i piedi.
È tardi, è buio, ma passi lo stesso dalla strada malfamata.
Senti un rumore dietro un angolo, dove ci sono sempre dei barboni.
Guardi in quanti sono, non si sa mai.
Ti accorgi che il rumore non è di un barbone, ma di una bicicletta.
E vedi un tuo vecchio conoscente, vicino la bici, che si buca.
Arrivi a casa, saluti i tuoi coinquili, scrivi un post sul blog e torni a studiare.

sabato 9 giugno 2007

E ancora non è finita...

Ieri per festeggiare 12 crediti in più sul libretto sono andato ad un concerto. Il fatto è che frequentando poco la mensa universitaria mi sfuggono gli avvisi di questi avvenimenti, perciò ieri ero del tutto ignaro dei "Radici nel cemento" a Pisa. Mi contatta un amico su skype:

Amico1) We, stasera sei dei nostri?
Io) No, sono un po' stanco, mi voglio riposare, non mi sento un granchè bene, ho preso freddo ieri...
A1) Ah ok, bye

Poi

Amico2) Ciao, ma sai che musica fanno i radici nel cemento?
Io) Si, reggae, sono belli, dovrei avere qualcosa
cerco nell'hard disk
Io) Ah ecco, tieni queste sono le più famose
e gli mando due-tre canzoni

nemmeno per un momento mi è venuto in mente di collegare le cose. Ero stanco sul serio a quanto pare.

AmicaGnocchetta) Ciao ma sei dei nostri stasera?
Io) No, sono stanco e non mi sento molto bene...
AG) Ah, ok, mi spiace, baci

e infine

A4) Oh, ma come, non vieni al concerto?
Io) Beh, non mi sento molto bene... ma che concerto?
A4) Al giardino Scotto, i Radici nel cemento!
Io) ..... ci sono i Radici nel cemento a Pisa?
A4) OH SVEGLIA MA DOVE VIVI???
Io) .... mi copro e vengo...

E così con una felpa che manco nei periodi invernali uso, ero lì sotto al palco a ballare "Ansai come ce piace...."
Nel buio del sotto-palco avevo pure adocchiato una tipetta che si dimenava niente male, me la immaginai sotto le lenzuola e doveva essere uno spettacolo non da tutti i giorni.
Stavo per avvicinarmi quando pensai:
1) Ho la barba di 20 giorni (va beh)
2) Causa felpona e reggae sono sudatissimo (va beh)
Tanto se non ci sta, che cazzo me ne frega a me? Mica possiamo piacere a tutte le donne del mondo?
Facciamo una cosa soft.
Le ho ballato vicino, l'ho tirata un po', ma non m'ha cagato di striscio.
Potevo insistere, ma va bene così, ero stanco e non so che conversazione brillante sarei riuscito ad intavolare.
L'episodio però mi ha ricordato un'altra festa, al mio vecchio collegio universitario.
Qui in una stanza semi-buia ero insieme a Vincenzo, mio grande amico.
Ad un certo punto vediamo due tipette, una rossa e una mora, e mi fiondo sulla rossa. Lui si prende l'amica.
Dopo quattro chiacchiere la rossa sembrava seriamente carina infatti anche il Vinci cercava di entrare nelle sue grazie, ma era inutile, la fighetta preferiva me.
Ed era cosa rara, preferiscono sempre lui, a me toccano gli scarti. Ma ci accontentiamo.
Sportivamente si dedicò all'amica, cmq una bella moretta.
Ad un certo punto, mentre chiacchieravamo tutti insieme, si accende la luce.
Madonna.
Ragazzi.
Non era brutta.
D I P I U ' !
Io e Vinci ci guardiamo in faccia e CONTEMPORANEAMENTE diciamo: "Va beh, noi andiamo, ciao", e scappiamo via. Quando ci siamo resi conto che l'avevamo fatta un po' sporca ci siamo messi a ridere da soli, come due coglionazzi, poi ci guardiamo e di nuovo CONTEMPORANEAMENTE diciamo: "La potevano rispegnere la luce però..."

Per questo, secondo le teorie evoluzionistiche darwiniane noi prevediamo che gli uomini del futuro saranno dotati di una torcia elettrica impiantata, che so, nel palmo della mano, per giudicare bene alle feste e nelle altre situazioni a bassa visibilità. Solo così l'uomo può valutare attentamente se spendere del tempo per i di lei favori o meno, e non permettere così l'estinzione della specie umana.
Per ora, dobbiamo accontentarci.
Eh, natura ingiusta.

venerdì 8 giugno 2007

PASSWORD: aliceadsl


Connessione a rete lan limitata o assente. Così recitava il messaggio uscito sul monitor che da lì a poco mi avrebbe gettato nella disperazione che più disperazione non si può: INTERNET NON ANDAVA. E io, da buono schiavo della rete quale l' ADSL mi aveva reso, senza più punti di riferimento ho chiamto il "servizio clienti" (il 187 per intenderci). Risultato: non ha capito neanche lei (LEI!!) qual' era il problema, mi ha fatto capire di essere strarotta di coglioni, mi ha consigliato di reinstallare il modem dopo avermi seppellito di paroloni, probabilmente inventati al momento, e tanti saluti.....ora, so che il nostro blog non è il "luogo" più opportuno ma voglio ugualmente postare: la disperazione di un uomo che al momento del bisogno è stato abbandonato dalle uniche persone che potevano aiutarlo: i tecnici di Alice...Sigh

PS: per il capostipite dela famiglia più pazza della Contea: andarsi a fare nel senso di di andarsi a bruciare quella 4 cellule ematiche che ci sono rimaste..

PPS: l' anonimo che ha risposto al precedente post è quel timidone di Francesco

PPPS: vanno i Dream Theater ad Andria; inutile dire che sono già lì
PPPPS: inutile dire che internet non mi va ancora e che vi scrivo da scuola.

venerdì 1 giugno 2007

In supremae dignitatis


Questo è un'altro screen-shot del gioco del nerd che deve raccogliere i chip... avevo ragione che assomigliava ad Antonio Bigné o no? E se state pensando: "NO! C'è una bionda che l'abbraccia! Non può essere lui!" io vi dico: tranquilli, è un travestito, basta guardare che pacco enorme gli hanno disegnato.........
E ora TA DAN: per tutti i dubbiosi tra voi che dubitavano della capacità di "ingegnerizzarsi" ecco a voi una raccolta personale di aneddoti:
1) il Passetti (mitologico personaggio mezzo livornese e mezzo pisano con un incredibile collezione di maglioni dal giallo fosforescente al viola sfiga) aveva fatto tardi ad un appuntamento in sala studio. Quando è arrivato e si è scusato io gli ho detto: "Ora, per punizione, mi ordini i numeri complessi". Grosse risate pure dai tavoli vicini.
2) Dopo un'infinita lezione sulla teoria delle distribuzioni e il cambio di dominio della trasformata, a fine lezione, preso dallo sconforto mi sono messo la giacca, ho messo su il cappuccio e dicevo: "Sono la Luigi-trasformata di Laplace!!". Mi volevano internare.
3) Un amico si annoiava (archeologo), allora gli ho detto: "Beh, per passare il tempo ti faccio un problemino facile facile di matematica, e vediamo se lo risolvi.. scrivi: a^n + b^n = c^n.. ovviamente per n=2 è il teorema di pitagora, tu mi devi dimostrare che con a, b, e c reali non esiste nessun n>2 che mi verifichi l'equazione." A nessuno di voi è ovviamente sfuggito che quello è l'ultimo teorema di Fermat...
4) Professore ad alunno coglione: "Quant'è la fase di -1 -3i ?"
Alunno coglione: "eem... l'arcotangente della parte immaginar.."
Professore: "Bocciato"
5) Nuovamente il Passetti, a fine lezione di telecomunicazioni, dopo che il professore aveva spiegato le modulazioni di ampiezza:
Passetti: "Professore scusi, ma se io intendo il campo elettromagnetico come la perturbazione di fotoni in forma onda-particellare, la modulazione di ampiezza, come anche ogni altra modulazione di cos(2π f t), come la posso interpretare?"
"Mmm... hai da poco dato l'esame di complementi di fisica?"
"Si"
"Si vede"
6) Questa è tranquilla: ero con Vincenzo (altro personaggio mitologico dalla faccia di culo che più di culo non si può e dalla ragazza gnocca che più gnocca non si può) e siamo andati a prenderci un caffè al distributore.
Vinci: "A che caffè sei?"
Io: "questo è il 5°" (erano le 5 pm...)
Vinci: "Ma non pensi che possiamo esserne dipendenti?"
Io: "Ma no, è solo per stare attenti in classe... e poi, la differenza tra dipendenza e non dipendenza sta tutta nel gusto: noi ce lo godiamo il caffè, a me piace proprio! E se volessi non lo prenderei..."
Distributore: " WUA WUA WUA... ptcium! Sfton! Fton! PFTON!"
e mi sputa un bicchiere con dentro una poltiglia nera.
Io la assaggio.
Faceva veramente ribrezzo, ma era caffè.
Vinci: "Mmm... che fai, lo butti?"
Io: "Ma che sei pazzo!"

Queste battute sono a livello dilettantistico ovviamente, nell'ambiente dei docenti si raccontano delle vere perle di saggezza che a noi non è dato conoscere, ma che si possono facilmente intuire quando i professori vengono in classe e ridono da soli. Oppure sono solo pazzi. Oppure sono solo sadici...

mercoledì 30 maggio 2007

Poetica dello sbattitore elettrico nell'opera di Martin Eggsbërger


É di comune dominio che l'opera vastissima di Martin Eggsbërger (oltre quindici romanzi storici, sette prosimetri, più di 15000 esametri per il poema "Alle porte della cantina di mio cugino") concentri particolarmente la sua attenzione sul controverso tema che assilla storici e filosofi da secoli: se sia meglio l'uovo fritto o quello sbattuto e ancora se non sia meglio usare le uova per realizzare differenti prodotti dolciari (vedi il Tiramisù di Gustav Knöfblach). Pochi tuttavia hanno rilevato (vanno menzionati almeno il Brautner e lo Stirnër) che il fondo autentico e meditato, il problema ricorrente della poetica di Eggsbërger è il rapporto dell'uomo con lo sbattitore elettrico.

Alcuni passi lo possono dimostrare efficacemente; in "Il prozio del re contrabbanda mucche", ambientato nel XVIII secolo il protagonista Filomelo viene avvisato del fatto che suo padre è stato derubato del bestiame da trafficare e rischia la bancarotta o l'esilio (qualora volesse denunciare il fatto) ed esclama: "Oh padre, oh misero! Come potrò alleviare il tuo dolore? Oh se solo avessi uno sbattitore elettrico monterei la crema per prepararti un tiramisù!"

Lo sbattitore elettrico assurge, come è evidente, al ruolo di extrema ratio, panacea ultima e finanche divino elemento di verità consolatoria nonchè quasi ultimo barlume di giustizia che mancando, tuttavia, si nega. Sublime invece è il momento in cui Ugrum, in "Come mangiai un Ficosauro e come ho imparato ad amarli" ambientato nel 12007 a.C., dopo aver raccolto delle uova di quaglia e vivendo una tremenda carestia trova lo sbattitore elettrico appartenente al suo bisnonno e dice "Oh bisnonno la carestia ha portato via anche la corrente elettrica". Oltre ad essere palese la follia di Eggsbërger si evidenzia come lo sbattitore richiami una volontà di utilizzo impedita dal logos divino, che spesso si nega in epoca di carestia. Infine in "L'ebete e il frassino, conifere a confronto" ambientato nel 1938 in Minnesota, Albert Bromberg compra uno sbattitore per corrispondenza che gli giunge tuttavia senza fruste; Albert dirà: "Bah..."

Quì emerge la critica feroce all'inefficienza e allo spreco capitalistico in un autore spesso accusato di scarso impegno ma che noi giudichiamo completo e complesso.

martedì 29 maggio 2007

Merd!

Stanotte non riuscivo a dormire perciò mi sono messo a giocare a Chip's Challenge, un tipico rompicapo, niente di eccezionale, solo che... beh... l'obiettivo del gioco era muovere un nerd e raccogliere dei chip... ecco... il fatto che il tizio assomigliasse al nostro uomo-miccia lordo il distruttore non vuol dire niente!
Antonio computer.
Ahahah.
Va beh, basta.
Insomma verso le quattro l'ho finalmente finito sto cazzo di gioco, era la quarta volta che mi ripartiva "Via Paolo Fabbri 43" (il cd, ovviamente) e non ce l'avrei fatta a risentirlo tutto di nuovo.
Insomma, finisco il gioco e parte la festa dei nerd, che vedete nell'immagine...
Spero questo post susciti qualche sorriso tra voi, oppure o io mi sono troppo ingegnerizzato o voi de-inglesizzati.

giovedì 24 maggio 2007

Ha osato cervare un ucciso del re, ah!


Ah malnati una cornamusa! Datemi una cornamusa, ch'io vada a suonare nel vento sferzante con fiero cipiglio, impudente sulle scogliere sotto grigie nubi, sopra acquosa erba! Ah il kilt non viene mosso dal vento perchè la sua lana è pesante e il suono della mia cornamusa supera gli elementi. Ora torno a casa e vado a bermi un tè davanti al camino ché sono stanco.

lunedì 21 maggio 2007

A modest proposal

Oggi sono andato a fare la spesa.
Come al solito, al discount alimentare sotto casa.
Alla cassa c'era una ragazza carina e, ovviamente, mi è caduto l'occhio.
Il fatto sapete qual è? È che aveva un'espressione di... come dire... rammarico...
Guardava le cose che avevo comprato con una certa pena, ecco.
Allora mi sono detto: che ho comprato di così disgustoso?
Guardo un po':
3 pizze margherite congelate: 2,90 euro tutte e tre
1 pacco di wurstel, sottomarca: 0,29 euro
3 scatole di manz'oplà (sottomarca della simmenthal): 1,25 euro tutte e tre
2 scatole di fagioli, sottomarca: 0,20 cent l'una
brioches al cioccolato, sottomarca, 1 kg: 3,60 euro
e così via.
Mi sono reso conto, che, in effetti, la roba che uso per nutrirmi, può sembrare quella che è comunemente chiamata: "fezza".
Ma siccome io le trovo tutte ottime quelle cose, mi viene normale pensare che le grandi marche ci stanno prendendo per il culo. Come dice Roberto Recchioni: "Ma a che punto della nostra vita abbiamo accettato che 3,50 euro per un camogli fosse un prezzo tollerabile?"
Quello è un estremo, ma si avvicina a quello che voglio dire.
Oppure sono io, che con la prolungata esposizione, mi sono reso immune.
Allora, se dobbiamo fidarci delle grandi Barilla, Nestlè, Nike, Adidas, Coca cola, Pepsi etc etc etc, la mia modesta proposta è questa: mangiamo merda.
Tanto, prima o poi, ci abituereremo.
Dovremmo passare qualche giorno a disgustarci, si, certo, ma presto, tutto ci sembrerà tollerabile. E considerate il risparmio!
Uno studente spende circa un centinaio di euro al mese per il proprio sostetamento senza comprare mai cose "ricercate" tipo pesce costoso o carne costosa.
Mangiando merda, secondo i miei calcoli possiamo arrivare a spendere anche meno della metà. 50 euro netti di risparmio al mese, sulle nostre teste. Pro capite.
E considerate i risparmi secondari: l'acqua per tirare lo scarico, i detergenti per pulire le pentole, le tasse sull'immondizia che produciamo...
Per non dire quale aiuto possiamo portare all'inquinamento mondiale: le fogne non dovrebbero più scaricarsi in mare, ma, data la loro piccolissima portata, potranno essere smaltite chimicamente senza problemi di costi.
D'altronde, come dicono Gino&Michele, le mosche lo fanno da sempre, e sono 5x10^23 nel mondo, non possono essersi tutte sbagliate.

Tutto questo ovviamente assume un senso esclusivamente se decidiamo di fidarci delle grandi multinazionali. Oppure ho ragione io a sentirmi preso per il culo, e a boicottare di conseguenza.

Questa, è la mia proposta modesta.
P.S. volevo mettere l'immagine di Luttazzi che annusava la merda, ma non l'ho trovata da nessuna parte.

venerdì 18 maggio 2007

Il nostro destino


Domani ho l'esame di matematica3: teoria delle distribuzioni.
L'esame ruota soprattutto attorno alla topologia delle funzioni da R^n in C, l'integrale di Lebesgue, gli spazi di Banach e Hilbert, le distribuzioni in tutte le solfe immaginabili (tra cui le distribuzioni temperate, compagnia della mia imminente nottata), il prodotto di convoluzione, le trasformate di Fourier e le equazioni differenziali sui sopraccitati fantomatici spazi.
Perché più passa il tempo e più sento il mio destino vicino?
Il fotograficamente-citato destino, è soprattutto quello dell'uomo-miccia, il fantomatico Lord Ratzinger, che so si stringerà a me nel momento del bisogno. Spero solo non mi palpi.
P.S.
Il Lordo, si sarà chiamato così a sottolineare la sua stima profonda e totale per l'autentico e inimitabile?
Ai postumi l'ardua sentenza.
Io vado a scegliere una degna colonna sonora per la nottata... c:\shared\music\bob_dylan\*.*

lunedì 14 maggio 2007

Piumini d'oca


Oggi ho avuto il privilegio di vedere una espressione di stupore che deve essere stata pari a quella che deve aver visto l'inventore del fiammifero sul viso del suo primo spettatore!!!

Viene oggi in camera uno studente indiano (dell'India), chiamato Adity, a cui non funzionava la connessione Internet per chiedere lumi, lumi che io ovviamente non avevo, avrei dovuto dirgli di andare da un antiquario, invece gli ho detto di segnalare la cosa in portineria. Mentre gli davo questo prezioso consiglio lui si gira verso il muro e... esclama "What!!" Io ne chiedo il motivo, e lui mi fa "Cos'è quello?" (in Inglese parlato con accento di Calcutta) ed io dico: "Cosa?" (in Inglese con accento di Manchester) non vedendo nulla di stupefacente sul muro, e lui si avvicina al... termosifone.

Non aveva mai visto un termosifone, non sapeva a cosa servisse e io gli ho spiegato che da noi c'era una volta una stagione che si chiamava inverno e che il termosifone funziona con l'acqua calda. Ecco la globalizzazione, anche climatica. Fra poco non solo in India ma anche in Italia spariranno i termosifoni, godiamoceli finché possiamo...


PS: Davvero nulla è ovvio, neanche il termosifone.

domenica 13 maggio 2007

Il marchese del Grillo


Sorprendendo tutti, compreso me stesso, riesco a pubblicare la foto della candidata di B-lab.
Non capisco ancora perchè obiettivo studenti sia stato inserito nel simbolo della metro di Londra; o forse è un divieto di accesso e quindi è una negazione delle parole obiettivo e studenti?
PS: Tania è di un altro pianeta.

sabato 12 maggio 2007

Le sconfitte morali e la propaganda

Allora visto che siamo in tema, vi aggiorno anche della situazione pisana.
Ieri sono stato al concerto gratuito dei Meganoidi, organizzato dal coordinamento dei collettivi.
Triste. Molto triste. A parte un: "Mi raccomando votate i collettivi, perchè sono gli unici che fanno qualcosa", non hanno manco suonato Supereroi. Allora, a fine concerto (un concerto molto deprimente... e uno pensa che va a ballare ska...), sono andato sotto il palco e gli ho detto: "Oh, e supereroi?" e uno del gruppo: "Guarda, ci sembra scorretto nei confronti del pubblico suonare qualcosa in cui non crediamo più". Volevo essere inghiottito dalla terra. Non ci crediamo più. In una canzonetta del cazzo. Ma poi proprio loro! Loro che si pubblicano da soli per non dare a mangaire ai porci! Loro che raccolgono i fondi col Manifesto per le spese legali del G8!!!
Insomma, dopo Lenin in tuta da ginnastica, non ci si può più fidare davvero di nessuno.
Sono seriamente depresso, scherzi a parte.

L'altro giorno in facoltà c'erano quelli di Azione Universitaria che avevano messo un telo nero enorme sull'atrio con scritto in bianco a caratteri gotici: "Azione universitaria". Seriamente inquietante.

E poi ci sono quelli apolitici, Ateneo Studenti (leggi: Comunione e Liberazione), liste aperte! Vota chi vedi! Noi non prendiamo soldi dai partiti!!!
Chissà come cazzo se le pagano le tonnellate di manifesti A COLORI che attaccano d'appertutto.
E va beh, devo fare pure io l'indipendente, se rende così bene.

Sinistra Per.. vincerà di nuovo, ma, come al solito, non avranno il mio voto. Se la maggioranza è forte, la corruzione dilaga e la pancia cresce.
Collettivi, col loro buon 20%, ancora una volta.

Ma queste sono solo le mie previsioni. Magari vince Studenti per la Libertà (gruppo studentesco di Forza Italia) che l'hanno scorso ha preso lo 0,8%.
D'altronde dopo la sconfitta morale francese... ma si sa, la francia è quella di "Meglio Hitler che Bloom" (mi sa si chiamava Bloom), quella dei gollisti, quella dello spareggio Chirac - Le Pen.
Che culo.
In Belgio 400.000 posti di lavoro non escono manco se riaprono le case chiuse come in Olanda.
400.000 posti di lavoro in uno sputo di nazione che l'anno prossimo, con questo effetto serra, se sale il livello del mare, sparisce dalle cartine geografiche??
Meglio fare come in grecia, che dopo l'aumento degli incidenti stradali si sono resi conto che era colpa dei megacartelloni con le pubblicità dei reggiseni, e le hanno vietate per legge.
Che bella che è la Grecia, dove i reggiseni uccidono più delle armi da fuoco.

W i reggiseni.

Duca e conte


Dopo le elezioni Francesi vennero le elezioni in Bocconi, si ricordi tuttavia che anche il Belgio (che non è un bel ragazzo chiamato Giovanni) va alle urne (ovviamente quì è il bel ragazzo chiamato Giovanni ad andare, non la nazione).

Comunque le menti perfide e interconfessionali e milanconfessionali e conservatrici sott'olio e sotto sale di B-lab Alleanza Liberale hanno i loro candidati affiggenti innumerabili quantità di manifesti con visi plastici. Una delle loro candidate ha affisso il suo ovviamente che non posso ancora mostrare perchè non riesco a trasportare la foto sull'elaboratore, e forse non la vedrete mai, e la la didascalia recita:

"Vota C. G. una vera dolcezza siciliana candidata al corso di laurea Cl****", ma osservate cosa candida il NEE al senato belga per il comune di Anversa. Gli italiani voterebbero Dell'Utri, tuttavia.
PS: B-lab non avrà il mio voto.

martedì 8 maggio 2007

Mah,
Mi interessava la questione degli olezzosi bagni, universitari in questo caso.
Venne un tale da me e mi disse: "Oh oh ho trovato una frase bellissima nel bagno della biblioteca: comunisti di merda cosa fate in giacca e cravatta alla bocconi? bellissima vero?".
Sono convinto che lui sia in possesso di qualche inedita foto di Lenin in tuta da ginnastica, ma non la mostra in giro. Perchè?

venerdì 4 maggio 2007

Gino sushi mameli ponko..........tiakjura!

Invidiaaaaaaaa. Ma io e Piero ci siamo divertiti egualmente ieri, giovedì 3 maggio quando, insieme col mitico prof. Carulli (sempre lui), ci siamo recati presso la stazione di Foggia per accogliere degnamente le delegazioni del certamen. Basti dire che la polfer ci ha fermato 3 volte! .........tiakjura!

mercoledì 2 maggio 2007

ComiCon Napoli 2007

Bigliardo: "Come vuoi che te lo disegni?"
Luigi: "Me lo disegna seduto mentre suona?"
Bigliardo: "Mmm... accidenti!"
Luigi, con tono preoccupato: "Cosa?"
Bigliardo: "No, è che avrò disegnato venti Dylan Dog, ma non l'ho mai disegnato seduto mentre suona!!"
Giusto per fare invidia ai dylaniati tra voi.

Ho incontrato Serpieri (Druuna), Baldazzini (Blue), Siniscalchi (DD e Demian), quello di Dragonero, De Angelis (Nathan Never), mentre non sono riuscito ad incontrare Moebius (sigh sigh...) e Go Nagai (Mazinga, Devilman, Jeeg, Goldrake etc etc).
Il tutto, in definitiva, meglio di una sega.
E stancante uguale.
Bacini e rock 'n' roll.

martedì 24 aprile 2007

Ti vogliamo bene Teo!


Inoltre dimenticai la foto del suddetto esimio prof. Teodoro Carulli-Fisico. Ricordo quando si fece il riporto, quando ci fece perdere a Parigi, quando disse a Teresa "Tu te ne stai sempre appoggiata a 90° a un muro" oppure a Giulia "Io ti devo sfessare".......................FISICOOOOOO!?!?!?

Un E-DIOta patentato.....

Commovente. Come quando l' esimio professor Carulli chiese ad Antony: " dimmi un numero grande a piacere" e Antony giustamente: "12". Stavamo studiando analisi infinitesimale................Così mi sono sentito quando mi sono visto consegnare la fatidica licenza di guida (e avevo preso un marciapiede........). Ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto che è vero che Dio ha un gtran senso dell' umorismo..........prendete l' ornitorinco.
PS: Luigi forse ci vediamo verso maggio.

sabato 21 aprile 2007

Agorà

Ah, la cosa più bella di aver dato questi esami è stato il rientrare a contatto con gli ambienti comuni degli studenti univesitari. Ricordo ancora con affetto quando il professor Vallarelli voleva cacciarmi dall'aula quando lui chiese: "Ragazzi, ma quali sono gli ambienti che usate oggigiorno per scambiarvi motti, battute, poesie, frasi? La vecchia agorà, in cosa si è trasformata oggi?" e io risposi: "Il bagno". Ebbene, nella spasmodica attesa delle 16:30, ora di inizio della prova, sono andato a studiare nella sala studio di ingegneria. Riporto fedelmente ciò che c'ho letto, tenete conto che ho letto una sola parete, quella che mi stava davanti, ma l'aula è arzigogolata e nasconde infiniti segreti...
1) Bravo coglione, tu studi e io ficco!!! (il monomaniaco)
2) Lasciate ogni speranza o voi ch'intrate (il classico)
3) È venerdì, sono le 20:00 e domani muoio (il drammatico)
4) La mamma di Luca (l'egocentrico)
5) Schizzo in due secondi (il bonifacio)
6) Che strapalle (il fantasioso)
7) *c'era disegnata una donna col cazzo* Trans-sistor, con calze a reti logiche, *e vicino c'era scritto: "Voi state male"* (quello che ha studiato troppo)

Purtoppo i bagni sono stati ristrutturati e alcune belle frasi sono andate perdute, ma una su tutte la ricordo con affetto:
"Ho preso un 27 e lo festeggio con una bella chilata di merda"
e sotto, un invidioso:
"Bravo, e ora rificcatela su pe'l culo"

Nella foto, soltanto alcuni di voi potranno riconoscervi i bagni della ragioneria di Venosa.

giovedì 19 aprile 2007

Telecomunicazioni


So che molti di voi non vedono l'ora che quest'uomo diventi il loro docente ma... credetemi più tempo passa e meglio è. Non per lui, sia chiaro, ma per i suoi colleghi...
In ogni modo oggi ho fatto il pre-appello. Tenendo conto che i pre-appelli post-pasquali sono una cosa indicibile (come cazzo fai a studiare per bene), non è andato male. Vi posterei il compito ma non c'ho voglia a mettermi a scriverlo nè c'ho lo scanner, perciò chi di voi verrà a Pisa il mese prox lo vedrà. A proposito, per quella testina di Pasquale: ME LO VUOI DIRE QUANDO CAZZO VIENI O DEVO ASPETTARE I PICCIONI VIAGGIATORI SUL BALCONE? No, è solo perchè ci sono le rondini che stanno facendo il nido sul balcone, e ogni giorno glielo devo rompere altrimenti poi mi smerdano. Avvertimi, perchè sto meditando di comprare un fucile per fare prima, e non vorrei essere causa di un'altra vittima sul posto di lavoro...
Madò e quante risate mi devo fare a vederti a lezione. Madò.
E ho pure saputo che l'anno prox il corso di analisi2 lo terrà un altro professore. Quello che m'ha bocciato 8 volte ad Algebra Lineare, per intenderci.
Diciamo che è un filo-filo-filo-filo-filo pignolo come docente, ma va beh.
Madò e come mi devo divertire...

mercoledì 18 aprile 2007

Giovanni Allevi

SashAll a Firenze, e senza parole.
1 ora di piano e sono senza parole.
Se poi aggiungiamo che il SashAll è in via Fabrizio De Andre', allora siamo al top.
Bisogna iniziare ad andare in giro con le brugole, non sono più i tempi in cui i cartelli delle vie venivano giù tirandoli un po'. Pace.

martedì 17 aprile 2007

Chi l'ha visto


Sempre per il discorso di prima, che la realtà può superare la fantasia più nera... Chi vi ricorda?
E pensate se avesse avuto anche un rastino che gli spuntava da dietro...

sabato 14 aprile 2007

Il numero 2


Tanto lo so che nessuno di voi ha mai visto "Il prigioniero", i nostri genitori non avevano ancora l'apparato riproduttivo sviluppato all'epoca, perciò, neppure come spermatozoi potevamo averla vista; però ai tempi della banda larga, dire "Televisione di merda, io non c'ero" è un discorso abbastanza ipocrita: basta spegnerla, e ficcare lo spinotto del modem al posto del doppino telefonico... È solo una questione di pigrizia (come fare la È, accentata e maiuscola).
Trama: un agente di un corpo speciale inglese si licenzia per un motivo ignoto, ma viene rapito e portato su un'isola, dove viene interrogato per ottenere "informazioni" (We want information, information, information!). L'idea non è proprio eccezionale, ma la realizzazione è magistrale: un'isola dove non esistono più i nomi (- I'm not a number! I'm a free man!!! - Ahahahah), dove tutto si può acquistare in "crediti", dove tutti si muovono e si comportano come automi, dopo le torture psicologiche a cui sono stati sottoposti...
Sembra un po' l'università.
Matricola 291627. Definiscimi la trasformata di Fourier.
No?
Tortura psicologica.
È fenomenale come certe volte la realtà assomigli alla fantasia più nera.
Scaricatevela e-Dioti.
Oppure possano i vostri peli pubici prendere fuoco.

giovedì 12 aprile 2007

Genealogia dell'e-Diota

1) Chi è l'e-Diota?
C'era un tempo in cui la gente viveva in piccoli assembramenti autosufficienti dette "poleis", tempi in cui gli esseri umani erano forgiati come il ferro e l'acciaio, tempi in cui parole come onore, rispetto, fratellanza e libertà avevano ancora un senso, tempi dove l'uomo poteva ancora chiamarsi tale.
Un bel giorno, a quei tempi, c'era un uomo in piazza, che si masturbava pubblicamente. Quando i funzionari dell'ordine, spinti dallo sdegno comune che quest'uomo causava, gli chiesero perchè mai avesse quel comportamento così poco consono rispetto a quelli che erano i canoni comuni del vivere sociale, l'uomo rispose: "Magari potessi saziare anche lo stomaco, semplicemente strofinandolo!".
Ebbene, in tempi in cui il carbonio ha sostituito il ferro, e i cristalli liquidi la carta, ebbene, ancora oggi nel sangue di taluni individui sono riscontrabili casualissime ricombinazioni di alleli, tali da ricreare in maniera molto simile il corredo cromosomico di quel famigerato immorale: costoro si possono fregiare del titolo di e-Dioti.
2) Dove si trova l'e-Diota?
Esistono luoghi sulla superficie terrestre in cui la particolare conformazione geometrica, elettromagnetica e astrale, ha fatto verificare una particolare concentrazione degli straordinari individui che stiamo analizzando:
Stonehenge, in Cornovaglia, non è altro che il tentativo di amplificare il potere attrattivo della congiunzione astrale-magnetica di quel luogo;
Le piramidi, che se si uniscono le punte secondo un ordine ben preciso si ottiene la scritta in ieratico: "Hittita puzzi";
L'isola di Pasqua, i cui abitanti sono tutti morti dalle risate immaginando per quanto tempo la gente si sarebbe fusa per capire perchè mai quelle facce fossero così deformate e dove gli sguardi convergessero asintoticamente.
Ma esistono un'infinità di altri luoghi, soltanto meno potenti e meno conosciuti, come alcune zone della faglia di sant'Andreas in California, le quattro panchine, e questo blog.
Ma, come potete facilmente arguire, siamo tutti misteriosamente attratti dai luoghi che ho qui citato: la verità, è che in ognuno di noi si cela un e-Diota, ma solo taluni individui, particolarmente virtuosi, riescono a mettere a tacere il demone strisciante della normalità e a dar libero sfogo alla loro vera natura e-Diotica.
3) Come riconoscere un e-Diota?
Un tempo ero tormentato da questa domanda, allora chiesi ad un uomo saggio come potessi riconoscere un'e-Diota. Egli mi disse: "La mela cade, l'abero resta". A quei tempi ero solo un povero allievo in cerca di conoscenza, perciò, non capendo subito cosa il maestro intedesse dire, gli chiesi: "E questo che accidenti significa?". Ed egli mi disse: "Non lo so, l'ho inventata sul momento".
Non ho mai trovato definizione migliore, e ringrazio ancora oggi Giancarlo Berardi per aver condiviso con me questa sua grande verità.